Quando mi è stato chiesto di scrivere un
semplice articolo su questa razza che
allevo, mi è venuto in mente questo
titolo. Forse perché le tante persone
che "desiderano un cucciolo un po'
particolare" e sono indecise fra varie
razze ci pongono sovente proprio questa
domanda: Mi hanno consigliato un pastore
australiano, secondo lei va bene per le
mie esigenze?”
Ma
come fare a descrivere in poche parole
quello che è veramente un australian
shepherd?
Non basta un libro, non è sufficiente
un'enciclopedia, non è sufficiente una
vita intera per descriverli: loro, così
uguali fra loro ma così diversi...molte
caratteristiche uguali in tutti, ma
ognuno di loro con un'indole, un
carattere e una predisposizione
differente...
Ed
è per questo che ognuno di loro deve
necessariamente andare nel giusto nucleo
famigliare, che abbia determinati
desideri, determinati scopi (agility,
expo, compagnia, lavoro) e determinate
caratteristiche, ma che
indiscutibilmente voglia fare di lui un
vero compagno di vita quotidiana.
Nonostante il nome, l'aussie è
originario americano.

Narra la leggenda, è probabilmente è
storia vera, che siano stati “importati”
dai pastori Baschi che li usavano come
ausilio per le greggi di pecore Merinos
importate dall'Australia. I pastori a
cavallo e l'ausilio degli aussie
divenivano un'equipe vincente: questi
meravigliosi cani dalla struttura forte
e muscolosa, ma agilissimi e
intelligenti, capaci di prevenire ogni
mossa “sbagliata” delle pecore, hanno
fatto breccia sull'attività dei farmers
western, tanto da tentarne la
riproduzione che è arrivata fino ai
giorni nostri, migliorando la loro
morfologia, e incentivando le
caratteristiche caratteriali.
In
America l'aussie è un cane molto comune,
basta solo guardare qualche film
americano per vederne!...Anche in “Io &
Marley”, le spiagge pullulano di aussie!
Il
primo Club di razza nacque in America
nel 1957 e nel 1976 fu redatto lo
standard di razza; in Italia è stato
istituito e da poco riconosciuto lo IASA
(Italian Australian Shepherd Association)
come Club di razza per l'Italia.
Le
forze dell'ordine americane lo usano
anche come cane antidroga e da
salvataggio.

Qualche associazione li istruisce come
cane guida per i ciechi.
Ottimo cane da ricerca, in tutte le
attività è la rappresentazione ottimale
del binomio uomo-cane.
Ma
non dimentichiamoci che il sapere
“lavorare” non esclude l'essere
“bello”...e ovviamente viceversa!
Attualmente molti show vedono come
protagonista sul podio un australian
shepherd: è un tipo di cane che piace
moltissimo anche ai giudici, proprio per
la sua bellezza esplosiva e
coinvolgente.
Come fare a descrivere la gioia immensa,
l'esuberanza, la giocosità,
l'intelligenza, la versatilità di questi
cani?
Poche nozioni sono doverose, giusto per
dare un'infarinatura a chi non li
conosce, ma ormai su internet si trova
tutto su ciò che è la sua storia e il
suo standard.
Questi "piccoli cani blu" come venivano
originariamente chiamati nei rodei per
la colorazione del famoso "blue merle"
diconsi "australiani", ma sono originari
dell'America. La loro taglia media con
uno standard poco differente fra il
maschio e la femmina, con un'altezza
fra i 51 e i 58 cm. al garrese per i
maschi e fra i 46 e i 53 cm. per le
femmine, lo rendono un amico fedele per
tutti, dai piccini, ai "grandi" e per
esperienza personale, persino ottimi
compagni per persone
piuttosto...anzianotte, che magari se ne
innamorano e lo "vogliono tenere" quando
i loro famigliari sono al lavoro!_small.JPG)
Nati come cani da lavoro per il
bestiame, sono stati piano piano
inseriti nel mondo attuale dove la loro
intelligenza innata li porta a saper
fare tantissime cose e ad imparare di
tutto in brevissimo tempo. Non occorre
essere degli "addestratori provetti" per
insegnare loro le basilari regole. Ma
quello che è importantissimo è che i
piccoli abbiano a monte una corretta
socializzazione da parte della loro
mamma, dei fratellini e dell'allevatore.
Pur essendo un cane da pastore, ha una
devozione particolarissima per la sua
famiglia, al cui interno non riconosce
semplicemente "un capobranco"...per lui
sono tutti "compagni di gioco e compagni
di vita quotidiana", proprio perché è un
cane da branco, e all'interno del branco
– famiglia si inserisce capendo
benissimo quale è il suo ruolo nella
gerarchia: ovviamente, come tutti, deve
avere comunque una persona ma solo di
riferimento, e la coerenza
nell'educazione da parte di tutti i
membri è basilare per non creare
confusione nella sua testolina.
La
sua intelligenza e la sua
predisposizione a cercare di “capire”,
si dimostra nella sua velocità
nell'apprendere...non solo...a volte ha
il potere di stupire. Se con l'aussie si
crea un buon rapporto, ci si renderà
conto che lui capisce cosa vogliamo
ancor prima che noi muoviamo un dito:
pare riesca a leggere nei nostri
pensieri, e questo è davvero
stupefacente.

Pur non essendo un cane da difesa, ha un
fortissimo istinto territoriale e per
questo è comunque un ottimo protettore
della casa e della famiglia.
E'
un cane che deve assolutamente stare e
interagire con l'essere umano, non deve
essere lasciato solo in un giardino,
dove lo stress lo porterebbe a combinare
inevitabilmente guai, come scavare buche
e altro. Per lui non è importante il
giardino, bensì sono importanti e
indispensabili l'uomo, adulto o bambino
che sia, e una sana attività fisica
finalizzata a uno scopo, anche intesa
come attivazione mentale.
Una caratteristica che lo rende
accessibile a tutti è il pelo: la facile
manutenzione e la bellezza dei vari
colori è unica....Direte: ma ha il pelo
lungo!!! Sì, a dire il vero è
classificato come pelo medio, ma è
idrorepellente: lo si asciuga
strofinandolo per bene, se necessario
una passata di phon, e una volta
asciutto una spazzolata e via!.. e
soprattutto "non puzza di cane bagnato",
naturalmente a meno che non si sia
irrimediabilmente rotolato in
pozzanghere maleodoranti o peggio!
Coda sì o coda no? Terribile
dilemma...La nostra scelta è per una
questione puramente morale: se madre
natura li ha fatti così ci sarà pure un
motivo...Bene, noi la lasciamo lunga o
comunque naturale, a meno che non sia
palesemente difettosa: in tal caso, e
non per questione di estetica bensì di
salute, occorre tagliarla. Ma con
sorpresa, talvolta nascono senza coda:
ciò significa che uno dei genitori è
portatore di anuria...a noi è accaduto!
Un semplice esame del DNA può stabilire
l'assenza della coda “naturale”, e con
tale certificazione si è ammessi a
qualsiasi expo, nonostante il divieto
della caudectomia che molto
probabilmente è già nella mente di
qualcuno che prima o poi varerà la lege.
Lo
standard, per ora, ammette entrambe le
tipologie.
E'
un cane rustico, di poca manutenzione,
l'ossatura solida non differenzia molto
fra il maschio e la femmina, e l'alta
resistenza all'attività lo rendono un
cane ineguagliabile e instancabile,
sempre pronto ad interagire e stare
insieme a noi con esuberanza e
curiosità; molto osservatore, raramente
è litigioso e anche da adulti, se ben
socializzati, non avranno problemi con
cani dello stesso sesso (a meno che
naturalmente non ci siano femmine in
calore in zona...allora talvolta , sì
che due galli non possono comandare
nello stesso pollaio!).
Non temono il freddo, adorano acqua e
neve, ma non temono nemmeno il caldo:
instancabili e vivaci lavorano e giocano
anche sotto il solleone quando noi
cerchiamo disperatamente il fresco!
Sono cani molto agili, la loro
particolarità è il repentino cambio di
direzione...tale da farci rimanere
strabiliati. Sono compagni
ineguagliabili per i bambini, tanto da
venire usati in pet therapy. Sono ottimi
cani da ricerca: in protezione civile la
loro agilità e caparbietà permettono
loro di trovare in questo “gioco” un
motivo per fare qualcosa di utile.
Eccellenti nelle attività sportive, non
hanno concorrenti in agility, in
fly-ball, freestyle e in altre
discipline di nuova invenzione.
Per il bestiame, cavalli, pecore, capre
e via discorrendo, sono il non plus
ultra: per loro è un gioco, sono
instancabili e raggiungo lo scopo in men
che non si dica: a loro non sfugge
nulla, è nel loro DNA, anche se non
provengono da linee da lavoro. Se sono
portati però a questo tipo di attività,
inutile e dannoso relegarli un una casa,
in un giardino e lasciarli a una vita
“sedentaria”.; questo significherebbe
reprimerli e schiacciarli...e renderli
infelici, fino a renderli distruttivi.
La
loro sensibilità molto particolare li
rende unici: la loro espressione, i loro
occhi, ti guardano “dentro” per capire
cosa vuoi tu da loro...nessuno è come
loro. Chi conosce l'australian shepherd
non può non innamorarsene.
Vogliamo parlare di genealogia? Per
avere un cucciolo sano occorre partire
bene, con genitori testati per la
displasia dell'anca e del gomito, e per
le varie patologie oculari ereditarie.
Chi desidera un cucciolo, è bene si
faccia mostrare le certificazioni dei
genitori: tutti i piccoli devono essere
sottoposti a visita oculistica per
attestare che anche loro siano
geneticamente esenti da oculopatie.
Detto questo, non resta che provare per
credere: questi meravigliosi amici,
detti anche “il cane che sorride” per
il loro particolare sollevamento delle
labbra in certe occasioni, sono amici
veramente speciali per persone speciali,
e chi vorrà allargare il proprio nucleo
famigliare con uno di loro, non se ne
pentirà mai, purché gli venga assegnato
il giusto cucciolo! Ma attenzione...come
si dice in giro, gli aussie sono come le
ciliegie: uno tira l'altro, e chi ne ha
uno solo, prima o poi finirà per averne
due, e la vita sarà veramente
meravigliosa!
Si ringrazia l 'allevamento "I Fieri
Custodi di Oz" per le foto concesse